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Eventi - 15 Maggio 2026

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In corso

Mostra fotografica HABIBI – ANTONIO FACCILONGO

18 Aprile h 18:00 - 24 Maggio h 19:30
Palazzo Campana

HUMUS STORIE DI TERRA E APPARTENENZA ANTONIO FACCILONGO - HABIBI INAUGURAZIONE SABATO 18 APRILE ORE 18.00 “Habibi” è il racconto di una storia d’amore che resiste all’interno di uno dei conflitti contemporanei più lunghi e complessi, quello tra Israele e Palestina. Il termine habibi, che in arabo significa “amore mio”, introduce un lavoro che indaga l’impatto della guerra sulle famiglie palestinesi e le difficoltà nel preservare la dignità umana in una condizione di separazione forzata. Il progetto documenta le vite delle mogli dei prigionieri palestinesi che, private delle visite coniugali, hanno fatto ricorso al contrabbando di sperma per concepire figli dai propri mariti detenuti nelle carceri israeliane. In questo contesto, l’inseminazione in vitro diventa un gesto di resistenza intima e politica, una forma di affermazione della vita contro la sospensione del tempo imposta dalla prigionia. Tra il 2015 e il 2021 sono nati decine di bambini attraverso questa pratica. Oggi...

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21:00

DISPLACEMENT. Talk + presentazione libro con GIOVANNI COCCO

15 Maggio h 21:00 - 22:30
Palazzo Campana

Nell'ambito del progetto HUMUS. STORIE DI TERRA E APPARTENENZA, vincitore dell’avviso pubblico Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e organizzato dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo, incontro con il fotografo Giovanni Cocco, artista visivo e fotografo la cui pratica multidisciplinare integra fotografia, giornalismo visivo e ricerca antropologica, con collaborazioni con testate nazionali e internazionali e autore di diverse pubblicazioni monografiche. Le fotografie di Giovanni Cocco raccontano la sensazione di straniante abbandono che perseguita le cosiddette “New Town” sorte alla periferia de L’Aquila in seguito al terremoto del 2009, prive di un centro definito e scialbe nella loro immutabile provvisorietà. Immagini e parole si fondono in una sequenza poetica che affronta di petto la questione della perdita di identità, aiutate dal design del libro, progettato per offrire al lettore una sensazione di disorientamento nello sfogliare le pagine. Lo spaesamento è dato anche dallo snaturamento della città....

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