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SUMMARY:I FUTURE NUOVI ORIZZONTI DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA 2017
DESCRIPTION:i FUTURE NUOVI ORIZZONTI DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA \nI edizione 2016/2017\nOsimo\, Teatrino Campana – Ore 16.00\nIngresso gratuito. Aperto alle scuole e alla cittadinanza \n\nMercoledì 5 aprile 2017\n\nIl nostro futuro  e il nostro lavoro nell’economia della conoscenza \nLUCA DE BIASE \nLuca De Biase\, laureato in economia alla Bocconi di Milano\, oggi è giornalista\, ha fondato e guida Nòva24\, la sezione dedicata all’innovazione de Il Sole 24Ore. Insegna media digitali all’Università di Padova e alla Bocconi. Sul suo blog scrive di economia della conoscenza ed ecologia dei media. È stato presidente della Fondazione Ahref fino al 2014.\nÈ co-fondatore dell’Associazione MediaCivici e dell’associazione Italia Startup. È membro della Commissione della Camera dei Deputati che ha scritto la Dichiarazione dei diritti in internet. \n  \n\nVenerdì 24 marzo 2017\n\nDal libro al tablet. Perché la tecnologia ci rende umani?\nSTEFANO MORIGGI \nTroppo spesso la confidenza con le tecnologie diffuse non stimola un’indagine sulla cultura che le ha prodotte. L’interazione con i “nuovi media” troppo spesso si limita a un’analisi degli usi e degli abusi che difficilmente approda a una riflessione in grado di portare alla luce le condizioni e le dinamiche da cui etiche e abiti cognitivi prendono\nforma e sostanza. L’urgenza di comprendere il nostro antico e profondo rapporto con attrezzi e strumenti più o\nmeno sofisticati va ben oltre la necessità di conoscere quelle “macchine” che hanno ridisegnato il mondo. Pensare (con) la tecnologia significa guadagnare una prospettiva privilegiata per capire cosa significhi essere…umani.\nIn un percorso che assume il libro e il tablet come due pietre miliari – e al contempo simboliche – della nostra evoluzione culturale\, si tratterà di mostrare come e perché la tecnologia è lo specchio dentro cui possiamo riconoscerci più di quanto si potrebbe immaginare. \nStefano Moriggi\, filosofo della scienza\, si occupa di teorie e modelli della razionalità con particolare attenzione al pragmatismo americano. Già docente nelle università di Brescia\, Parma\, Milano e presso la European School of\nMolecular Medicine (SEMM)\, è membro dell’International School for the Promotion of Science\, del Centro de\nEstudos do Pragmatismo (PUC-SP\, Brazil) e consulente del Piccolo Teatro di Milano. \n  \n\nGiovedì 16 febbraio 2017\n\nLa lunga strada dell’evoluzione dell’uomo: dall’Homo Sapiens all’umanoide\nTELMO PIEVANI \nLe tecnologie e gli umani coevolvono da tre milioni di anni almeno. Viviamo immersi in nicchie eco-tecnologiche da noi stessi prodotte e che a loro volta ci trasformano nel corpo e nella mente. Nell’incontro sarà proposto un modello\nevoluzionistico ed ecologico per studiare gli sviluppi delle tecnologie\, sulla scorta del volume di prossima uscita dal titolo Come saremo\, di Luca De Biase e Telmo Pievani (Codice Edizioni\, Torino). Non senza uno sguardo sui futuri possibili. \nTelmo Pievani è Ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova. Filosofo e storico della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione\, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza. Fa parte del Comitato Etico\ne del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze. Membro del Direttivo dell’Istituto Italiano di Antropologia\, fa parte dell’Editorial Board di riviste scientifiche internazionali. Dal 2014 è\nnel Consiglio Scientifico Internazionale del MUSE\, il Museo delle Scienze di Trento. \n  \n\nMercoledì 25 gennaio 2017\n\nIntelligenza artificiale e robotica umanoide\nLORENZO NATALE \nL’automazione e la robotica hanno fatto progressi impensabili fino a qualche tempo fa. La ricerca sta studiando robot sempre più evoluti capaci di lavorare a fianco dell’uomo e di collaborare nell’esecuzione di compiti anche complessi. In certi casi arrivano ad avere sembianze che li rendono quasi indistinguibili dagli esseri umani. Lo studio dell’intelligenza artificiale ha ottenuto progressi che possiamo misurare ogni giorno: “smart phone” che forniscono\nservizi intelligenti sempre nuovi\, algoritmi di navigazione basati su GPS e motori di ricerca. La visione artificiale ha trovato applicazioni nell’ambito dei dispositivi per l’assistenza ai non-vedenti\, la  guida automatica e il controllo dei videogiochi. Per questi motivi sembra sempre più vicino il sogno della fantascienza: costruire robot dalle sembianze\numane in grado di interagire in maniera intelligente con l’ambiente per aiutare l’uomo in caso di emergenza\, assisterlo in caso di necessità o sostituirlo nei compiti pericolosi o semplicemente ripetitivi. Verrà mostrato lo stato della ricerca in questi settori\, per capire quali sfide la ricerca deve ancora affrontare prima di realizzare questo sogno. \n25 è ingegnere elettronico\, ricercatore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (IIT). I suoi interessi di ricerca riguardano la visione e il rilevamento tattile per architetture software per la robotica. Ha lavorato su diverse piattaforme umanoidi ed ha contribuito a realizzare iCub\, un’intelligenza artificiale contenuta all’interno di un corpo dotato di sensori. \n  \n\nGiovedì 15 dicembre 2016\n\nLaboratorio di robotica educativa \n(Startup Talent)\nSU PRENOTAZIONE \nAttraverso il kit Lego Mindstorms EV3\, gli educatori di Talent guideranno i ragazzi alla scoperta della Robotica Educativa\, dei principi su cui si fonda e di sensori e motori. Lavorando in piccoli gruppi\, i partecipanti sperimenteranno il gioco di squadra per portare a termine vere e proprie sfide di robotica.  Verranno introdotti e spiegati i ruoli caratteristici della progettazione robotica:\n• Progettista (responsabile del progetto\, coordina le attività)\n• Assemblatore (cura la parte pratica\, l’assemblaggio dei pezzi)\n• Programmatore (cura la parte software)\n• Validatore (verifica il corretto funzionamento del robot).\nVerranno stimolate riflessioni sul funzionamento del corpo umano: il cervello ed il ragionamento\, i muscoli e le azioni\, i sensi e le reazioni\, in comparazione con le funzioni di un Robot. Inoltre verranno poste in evidenza le differenze tra un Robot ed una Macchina. I gruppi\, composti da 3-4 ragazzi\, costruiranno il Robot utilizzando il kit Lego Mindstorms EV3. Ultimata la costruzione impareranno a programmarlo. Dopo le prime prove\, tutti i gruppi dovranno competere tra loro per compiere alcune sfide di programmazione. \nPer ragazzi dai 14 anni in poi. Iscrizioni entro il 9 dicembre 2016 inviando un’email a:\ngiulia@istitutocampana.it\nMax. 24 partecipanti.\nIl laboratorio sarà attivato con un minimo di 15 partecipanti. Partecipazione gratuita. \n  \n\nGiovedì 3 novembre 2016\n\nLe professioni del futuro: la chance della cultura italiana nelle tecnologie innovative\nVALERIO SAFFIRIO (Rokivo Inc.) \nL’innovazione digitale sta creando numerose opportunità di specializzazione e di lavoro in ogni parte del mondo. Si stanno aprendo nuovi mondi possibili che cambieranno radicalmente il nostro modo di vivere\, di lavorare\, di rapportarci. In questo scenario noi italiani abbiamo delle prospettive molto interessanti\, grazie al nostro DNA\, ricco di valori quanto mai contemporanei: la flessibilità\, che deriva dalla nostra tradizionale capacità di adattamento\, la contemporaneità\, la nostra spinta naturale verso l’innovazione che ha radici lontane nel Rinascimento\, il nostro desiderio innato della bellezza\, che pervade la nostra vita in ogni momento\, le case dove abitiamo\, gli abiti che indossiamo\, il cibo che mangiamo. Quali opportunità si presentano a chi sta per affrontare un percorso di studio che si dovrà trasformare in opportunità lavorativa? Che valori unici e distintivi gli studenti italiani possono utilizzare per\nvincere le sfide globali nel mondo dell’innovazione digitale? Come si stanno trasformando i mercati? Che direzione vale la pena prendere per partecipare attivamente a questo nuovo corso? \nRokivo è una società americana fondata nel 2012 da un gruppo di torinesi\, specializzata nel settore della User Experience Design. Ha portato nel cuore della Silicon Valley il design e lo stile italiano e cerca nel mercato più tecnologico ed avanzato del mondo ogni tipo di innovazione utile allo sviluppo dei propri prodotti e della propria conoscenza. \n 
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