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Nel centro
storico di Osimo, in corrispondenza di piazza Dante, si
affaccia il Palazzo Campana, sede dell’omonimo Istituto per
l’Istruzione Permanente e luogo di conservazione della
biblioteca comunale, (fondata nel 1667 da Francesco Cini,
Vescovo di Macerata e Tolentino), dell’archivio storico
comunale, della biblioteca storica del collegio, e di altri istituti come il museo civico con annessa sezione archeologica.
L’edificio prende il nome dalla nobile famiglia osimana dei
Campana, famoso per gli uomini di gran valore della
famiglia, tra cui Cino, giurista insigne e docente in molte
prestigiose università del tempo, e Fabrizio suo fratello.
La famiglia si estinse alla fine del XVII secolo, con la
morte dei due fratelli Muzio (1685) e Scipione (1698),
discendenti di Federico, famoso uomo d’armi, che lasciarono
un testamento nel quale si chiedeva che una volta estinta la
famiglia, il palazzo e tutti i beni della stessa venissero
devoluti alla Compagnia della morte, per l’istituzione di un
convento di monache cappuccine nello stesso palazzo. Il
volere testamentario fu invece commutato in un nuovo
progetto che portò la formazione di un collegio educativo
per giovani, inaugurato nel 1718, la cui nuova destinazione
comportò una serie di cambiamenti nell’edificio originario.
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