| Home | Il Palazzo Campana | Le Sale | La Biblioteca | Il Teatrino | Le Grotte | Eventi Campana | Link | Dove siamo |     

info@istitutocampana.it

 

Nel centro storico di Osimo, in corrispondenza di piazza Dante, si affaccia il Palazzo Campana, sede dell’omonimo Istituto per l’Istruzione Permanente e luogo di conservazione della biblioteca comunale, (fondata nel 1667 da Francesco Cini, Vescovo di Macerata e Tolentino), dell’archivio storico comunale, della biblioteca storica del collegio, e di altri istituti come il museo civico con annessa sezione archeologica.
L’edificio prende il nome dalla nobile famiglia osimana dei Campana, famoso per gli uomini di gran valore della famiglia, tra cui Cino, giurista insigne e docente in molte prestigiose università del tempo, e Fabrizio suo fratello.
La famiglia si estinse alla fine del XVII secolo, con la morte dei due fratelli Muzio (1685) e Scipione (1698),....>>

Una città segreta sotterranea fatta di gallerie e cunicoli le cui pareti sono abitate da figure misteriose scolpite nel tufo, la cui origine è tuttora sconosciuta e il cui simbolismo si presta ad innumerevoli interpretazioni, stimolando la fantasia del visitatore attento a comprenderne il condito significato ....>>
 


Nella biblioteca storica dell'istituto Campana, collocati su scaffalature settecentesche, sono conservati oltre 15 mila volumi soprattutto riguardanti materie umanistiche, e quindi di carattere storico, letterario, filosofico, giuridico, le cui schede bibliografiche sono inserite nel catalogo della Biblioteca Comunale.

L’intero patrimonio può essere così suddiviso:
- Manoscritti, tra cui 74 codici, alcuni dei quali esemplari unici o molto rari, come il Messale quattrocentesco miniato su pergamena, appartenuto ai Frati di S. Maria del Monte Carmelo e donato con altri dal carmelitano P. Agostino Molin, e il Nomokanonon, diritto canonico del patriarca Fozio, del XIV secolo;
- 23 incunabuli, tra cui il Supplementum Summae Pisanellae di Niccolò da Osimo;
- Oltre 700 cinquecentine stampate dai maggiori tipografi del tempo (Manuzio, Griffi, Giunti, Valgrisi), tra le quali varie edizioni della Bibbia;
- Tra le opere più moderne (sec. XVII-XIX), pregevoli sono gli Atlanti geografici di Gerardo Mercatore (1613) e di Giovanni Blaeu (1645-1654), l’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert (1770-1779), l’Acta Sanctorum dei Bollandisti, l’Italia Sacra di Ferdinando Ughelli (1717-1722), il Vocabolario degli Accademici della Crusca (1746-1748), il Corpus Byzantinae historiae (1729-1733), Rerum Italicarum Scriptores di L. A. Muratori (1723-1751)
- Non mancano tuttavia opere di carattere scientifico, in particolare di medicina (Galeno), anatomia, botanica (P. A. Mattioli, Commento a Dioscoride, 1569), fisica, e opere attinenti all’archeologia e all’arte (Le antichità di Ercolano e di Pozzuoli, 1759-1768; Roma sotterranea, 1651; Monumenti antichi inediti di Winckelmann, 1821.
 

Testi: Luciano Egidi - Narratore: Luigi Sfredda - Riprese e montaggio: Paolo Muti
Coordinamento: Francesco Moroncini, Pasquale Romagnoli
Produzione: Istituto Campana per l'Istruzione permanente

 


OSIMO 24/04/2014
AVVISO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI >>

 
 

Amministrazione : Piazza Dante, 4 - 60027 Osimo (AN) - Tel 071 714822 - Fax 0717235392 - PI 00139770424 - info@istitutocampana.it